Per le scuole bilingui italo-tedesche di Francoforte arriva una conferma importante in vista del nuovo anno scolastico: per il 2026/2027 è stato mantenuto integralmente il contingente di docenti previsto. Una notizia che permette di guardare con maggiore serenità alla prosecuzione dell’offerta formativa, ma che non risolve un problema ormai strutturale: la difficoltà di trovare insegnanti disponibili e in possesso delle necessarie certificazioni linguistiche.
La carenza di docenti non riguarda infatti soltanto Francoforte, ma più in generale l’intera area linguistica tedesca. Le candidature che rispondono ai requisiti richiesti sono insufficienti e, nonostante le selezioni, si registrano anche frequenti rinunce. Una situazione che rischia di ripetersi di anno in anno e che rende fragile la programmazione delle scuole e, soprattutto, la continuità didattica degli alunni.
A portare la questione all’attenzione del Governo è stata la deputata di Azione eletta in Europa Federica Onori, intervenuta durante il question time sulla situazione delle scuole bilingui italo-tedesche di Francoforte. Per il terzo anno consecutivo, ha sottolineato la parlamentare, si ripropone il problema della copertura dell’organico, con il rischio che i bambini possano trovarsi all’inizio dell’anno scolastico senza tutti gli insegnanti previsti.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha spiegato di aver modificato quest’anno il calendario delle selezioni, dando priorità alle procedure per l’area tedesca. L'obiettivo è individuare il prima possibile gli insegnanti necessari e affrontare una carenza che non può più essere considerata un'emergenza occasionale.
Tra le novità previste c’è anche la possibilità di un periodo di assegnazione più lungo, ossia sei anni, eventualmente estendibili fino a nove. Una scelta che potrebbe contribuire a rendere più stabile la presenza degli insegnanti nelle scuole e permettere loro di seguire gli stessi alunni per più anni. Per i bambini significherebbe avere punti di riferimento più stabili e per le famiglie una maggiore certezza nell’organizzazione del percorso scolastico.
Resta però da vedere se le nuove procedure saranno sufficienti a coprire tutti i posti disponibili. Qualora al termine delle selezioni rimanessero cattedre vacanti, il Ministero prevede di poter ricorrere anche a docenti provenienti da altre aree linguistiche, dando la precedenza a quelli che hanno già prestato servizio nelle scuole interessate. Una soluzione pensata soprattutto per non interrompere la continuità dell'insegnamento.
È proprio sui tempi che Onori ha espresso le maggiori preoccupazioni. La deputata ha accolto positivamente l’annuncio di misure strutturali per affrontare la carenza di docenti nell’area tedesca, ma ha sottolineato che le procedure di selezione potrebbero richiedere ancora mesi.
Da qui la richiesta di un intervento immediato. «Serve una soluzione urgente», ha ribadito Onori, perché non è accettabile che famiglie e studenti debbano vivere nell’incertezza proprio all’inizio dell’anno scolastico. «I bambini hanno bisogno dei loro insegnanti oggi, non tra qualche mese».
La questione assume anche un significato più ampio nei rapporti tra Italia e Germania. Le scuole bilingui rappresentano infatti uno degli esempi concreti degli impegni contenuti nel Piano d’Azione italo-tedesco, che punta a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi anche attraverso la promozione delle rispettive lingue e della formazione bilingue.
Per questo, accanto alle misure strutturali annunciate dal Ministero, resta la necessità di trovare una risposta nell’immediato. Perché la continuità didattica non è soltanto una questione amministrativa o di numeri in organico. Dietro ogni posto vacante ci sono una classe, bambini che devono imparare e famiglie che hanno scelto un percorso bilingue confidando nella sua stabilità.
