Il Partito Democratico Germania invita i cittadini italiani all’estero a partecipare all’evento di apertura della campagna referendaria per i 5 SÌ ai quesiti su lavoro e cittadinanza. L’incontro, organizzato dal Comitato territoriale di Berlino, si terrà sabato 5 aprile alle 14:30 presso l’AWO-Begegnungszentrum (Adalbertstraße 23, Berlino) e sarà accessibile anche online tramite Zoom qui il link: https://shorturl.at/mSywT.

Tra i relatori:

Gianni Cotugno, Segretario Generale FIOM CGIL Emilia-Romagna

Bruna Rossetti, Delegata FIOM, coordinatrice internazionale dei lavoratori Ducati e membro del Consiglio Mondiale dei Lavoratori Volkswagen

Deepika Salhan, Co-presidente del Comitato Referendum Cittadinanza e Presidentessa di DallaParteGiustadellaStoria

Moderazione a cura di Alessio Fontana (Ctad Berlino)

Conclusioni di Michele Bulgarelli, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Bologna

L’iniziativa segna l’avvio della campagna referendaria, che si apre il 4 aprile anche a Wolfsburg presso la casa del sindacato IG Metall Wolfsburg (sala Otto Brenner, ore 16:30), con la partecipazione di esperti e sindacalisti impegnati nella difesa dei diritti del lavoro.

I quesiti referendari: perché votare SÌ

L’8 e 9 giugno 2025 gli italiani, anche all’estero, saranno chiamati a esprimersi su cinque quesiti referendari riguardanti il mondo del lavoro e la cittadinanza:

Stop ai licenziamenti illegittimi – Per il ripristino della tutela reintegratoria nei casi di licenziamenti ingiusti.

Più tutele per i lavoratori delle piccole imprese – Per eliminare il tetto massimo di indennizzo in caso di licenziamento illegittimo nelle imprese con meno di 16 addetti.

Riduzione del lavoro precario – Per reintrodurre la causale nei contratti a tempo determinato e limitare il lavoro a termine.

Più sicurezza sul lavoro – Per estendere la responsabilità dell’impresa appaltante in caso di infortuni sul lavoro.

Cittadinanza italiana con 5 anni di residenza legale – Per una riforma delle norme sulla cittadinanza che riconosca diritti a chi vive e lavora in Italia.

Questi referendum rappresentano un’opportunità cruciale per gli italiani di riaffermare la loro volontà di riconoscere diritti fondamentali nel mondo del lavoro e garantire equità nell’accesso alla cittadinanza.

La mobilitazione degli italiani all’estero

La campagna si rivolge anche agli italiani all’estero, che potranno esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza. La CGIL e le organizzazioni promotrici sottolineano l’importanza della partecipazione, affinché le riforme proposte possano diventare realtà.

„Il voto è la nostra rivolta per cambiare l’Italia e renderla un paese migliore“ – dichiarano i promotori dell’iniziativa. Con oltre 4 milioni di firme raccolte, la mobilitazione è già in atto: ora tocca ai cittadini fare la loro parte alle urne.