Care lettrici, cari lettori,
il Corriere d’Italia online non è una novità. Il nostro sito ci accompagna ormai da molti anni e, nel tempo, è diventato uno strumento sempre più importante per raggiungere i nostri lettori, raccontare l’attualità e mantenere vivo quel filo che da sempre unisce gli italiani in Germania.
Ma anche un sito, come un giornale, ha bisogno di crescere, cambiare e rinnovarsi.
È quello che abbiamo fatto.
Oggi vi presentiamo l’evoluzione del sito del Corriere d’Italia: una veste più moderna, una struttura più chiara e un’organizzazione dei contenuti pensata per rendere la navigazione più semplice e piacevole.
Non abbiamo voluto semplicemente cambiare l’aspetto delle pagine. Abbiamo cercato di ripensare il modo in cui il lettore incontra il nostro giornale sul web.
Le notizie sono al centro, ma intorno a esse c’è tutto ciò che da sempre fa parte del Corriere: la vita degli italiani in Germania, le comunità, la cultura, la società, il lavoro, la scuola, la previdenza, le questioni consolari, i Com.It.Es., la Chiesa e le Missioni cattoliche, insieme alle nostre rubriche e agli approfondimenti.
E il digitale ci permette di fare qualcosa in più.
Possiamo affiancare agli articoli le fotografie, le gallerie, i podcast e altri contenuti multimediali. Possiamo aggiornare una notizia, approfondirla, collegarla a ciò che abbiamo raccontato in passato. Possiamo raggiungere il lettore in modo più diretto e immediato.
Ma c’è una cosa che per noi rimane fondamentale ossia la qualità del racconto.
La velocità del web non deve significare superficialità. Anzi, proprio in un tempo nel quale le informazioni arrivano continuamente e spesso senza contesto, crediamo che ci sia ancora più bisogno di un giornalismo capace di spiegare, verificare e raccontare le persone.
Il Corriere d’Italia vuole continuare a essere questo.
Un giornale attento a ciò che accade in Germania e a ciò che riguarda gli italiani che vivono qui. Un giornale capace di guardare all’attualità, ma anche di fermarsi sulle storie, sui cambiamenti della nostra società e sulle esperienze di una comunità che negli ultimi decenni è profondamente cambiata.
E c’è un altro elemento al quale teniamo particolarmente: la nostra memoria.
Il percorso di rinnovamento del sito ci offre infatti l’opportunità di valorizzare sempre di più il patrimonio storico del Corriere d’Italia. Dal 1951 abbiamo raccontato generazioni di italiani in Germania. Abbiamo documentato arrivi e partenze, lavoro e integrazione, difficoltà e conquiste. Abbiamo raccolto fotografie, testimonianze e storie che oggi rappresentano una parte importante della memoria dell’emigrazione italiana.
Quell’archivio non appartiene soltanto al Corriere. Appartiene, in qualche modo, a tutti noi.
E vogliamo che possa diventare sempre più facilmente consultabile anche dalle nuove generazioni, che magari conoscono il Corriere attraverso uno smartphone o un computer e non hanno mai avuto tra le mani una delle nostre vecchie edizioni.
Dal primo numero, pubblicato nel 1951 con il titolo La Squilla, fino alle pagine digitali di oggi, sono passati 75 anni. È cambiato il modo di fare informazione, sono cambiati i lettori e sono cambiate le modalità con cui ci informiamo.
Quello che non è cambiato è il desiderio di raccontare la nostra comunità e di esserle vicino.
Per questo il sito che oggi vi presentiamo non è un punto di arrivo, ma un nuovo passo.
Continueremo ad aggiornarlo, ad arricchirlo e ad ascoltare i vostri suggerimenti. Perché un sito non è fatto soltanto di tecnologia e di pagine: è fatto soprattutto dalle persone che lo visitano, lo leggono, lo condividono e, qualche volta, ci scrivono per raccontarci una storia.
A voi, dunque, il nostro nuovo Corriere d’Italia online.
Una veste nuova, una storia lunga 75 anni e ancora tante storie da raccontare.
Buona lettura.
